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Rassegna stampa da "Il Mattino di Padova" del 01/04/2009
L’atto di fusione tra Ne-T Telerete Nordest e Pronet srl sarà siglato il 21 aprile.
Le due compagini di servizi per il terziario avanzato, una partecipata dal Comune attraverso Aps Holding, l’altra dalla Provincia tramite Finser srl, farà arrivare su tutto il Padovano Internet a banda larga, wi-fi e nuove reti informatiche per lo sviluppo tecnologico di aziende e privati. Una sinergia che mette assieme la varietà di servizi e il personale di Telerete, che va dalla videosorveglianza alla fornitura di software col patrimonio telematico e i km di cablature a fibra ottica di Pronet, che si estendono dal Camposampierese al Monselicense.
Il progetto, presentato Palazzo Moroni alla presenza del sindaco Zanonato e dei presidenti delle due società, Amedeo Levorato (Telerete) e Ado Scantamburlo (Pronet), mette fine a una dicotomia durata otto anni tra operatori a partecipazione pubblica concorrenti nello stesso campo, consentendo di realizzare nuove economie di scala. Il nuovo assetto societario, in base a un accordo raggiunto tra Zanonato e il presidente della Provincia Casarin, vede Pronet (a sua volta partecipata da Etra e CVS) entrare come socio proprietario del 39% delle quote di Telerete nordest, attualmente partecipata all’81% da Aps Holding spa (al 100% del Comune), per il 13% da Serenissima Infracom Italia e al 6% dalla Camera di Commercio. Dal 21 aprile Aps scenderà al 50%, Infracom passa all’8% e la Camera al 3%. Il capitale sociale salirà da 612.800 a 945 mila euro.
Telerete nordest srl si presenta all’appuntamento con risultati di bilancio positivi illustrati ai soci nella prossima assemblea di aprile prima della fusione. Dal 2006, anno in cui l’amministrazione comunale ha messo alla guida della società Amedeo Levorato, presidente di Aps Holding, il bilancio è passato da una perdita di 86.209 euro a un attivo 2008 di 232.890, con una crescita del 40,36%. Il valore di produzione è salito del 24%, passando in due anni da 3.388.390 euro a 4.632.146 euro. Notevole la crescita del margine operativo lordo, che segna il +50,79%, da -1.436.998 euro a 660.559 euro. «È una fusione interessante, a dimostrazione di come la buona politica può prevalere sugli interessi di parte - sottolinea Flavio Zanonato - Dà soddisfazione constatare che anche la proprietà pubblica può gestire in modo imprenditoriale una realtà di questo tipo, in un mercato altamente concorrenziale come quello dei servizi telematici».
«Con l’estensione delle reti a fibra ottica e l’accensione delle nuove torri di ripetizione, gli studenti dell’università potranno gradualmente accedere gratis ai servizi wi-fi in tutta la Provincia - segnala Levorato - Al momento le zone di accesso sono un’ottantina ma l’obiettivo è raggiungere i Comuni della Bassa e dell’Alta finora esclusi dal servizio». |